Parcheggio aziendale con colonnine AC e DC e coperture fotovoltaiche

Ricarica aziendale

Ricarica elettrica per aziende:
colonnine AC e DC

I veicoli si fermano. La tua attività continua.

Progettiamo la ricarica elettrica per aziende intorno a chi la usa: flotte, dipendenti, ospiti e clienti. Punti AC e DC, gestione della potenza, accessi e servizi digitali vengono scelti insieme, in base ai tempi di sosta e all’impianto dell’azienda.

Chi ricarica

Quattro contesti. Esigenze diverse.

01

Flotte aziendali

I mezzi rientrano con consumi e orari diversi. Il progetto parte dall’energia da reintegrare e dalle partenze successive, per scegliere numero di punti, potenze e priorità. La domanda utile è: quali veicoli devono essere pronti, e quando?

02

Dipendenti e sedi operative

La sosta durante il lavoro offre tempo per distribuire la ricarica. Accessi autorizzati, regole di utilizzo e condivisione della potenza aiutano a gestire più auto senza sommare automaticamente le potenze massime di tutte le colonnine.

03

Hotel e strutture ricettive

La ricarica deve essere semplice da trovare e utilizzare. Valutiamo durata del soggiorno, parcheggio, accesso degli ospiti e modalità di addebito, distinguendo il servizio offerto dalla struttura dagli eventuali servizi della piattaforma.

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Retail e parcheggi per clienti

Le soste possono essere brevi e variabili. AC, DC o una combinazione si valutano in base all’energia richiesta, alla rotazione dei posti e alla disponibilità elettrica. Apertura al pubblico e pagamenti entrano nel progetto fin dall’inizio.

AC e DC

Il tempo di sosta guida la scelta.

Soste e scelta tra ricaricaAC eDCSoste e scelta tra ricaricaAC eDC TEMPO, VEICOLO, SITOLa sosta orienta la sceltaACDCSoste più lungheLavoro · notteDestinazioniTempi più ridottiRotazione · operativitàEnergia in meno tempoVeicolo · energia · potenza del sito

AC — quando il veicolo può restare. La corrente alternata viene convertita dal caricatore di bordo dell’auto. È una soluzione da valutare per uffici, pernottamenti e mezzi fermi per diverse ore. Una colonnina da 22 kW non porta a 22 kW un veicolo che in AC accetta al massimo 11 kW.

DC — quando la ripartenza conta. La conversione avviene nella stazione, che fornisce corrente continua al veicolo. Può rispondere a soste più brevi o fabbisogni elevati, con un’infrastruttura adeguata. Potenza accettata, stato di carica e temperatura della batteria influenzano la sessione: il valore massimo non è costante dall’inizio alla fine.

Una sede può avere entrambe: punti AC per le soste lunghe e DC per le esigenze operative che lo giustificano.

Energia, potenza, operatività

Prima l’energia. Poi la potenza.

Furgoni elettrici collegati alle colonnine nel deposito aziendale

I kWh indicano quanta energia viene erogata; i kW quanto rapidamente. Per dimensionare la ricarica servono entrambi, insieme alle ore effettive di collegamento.

22 kWh in 8 ore

2,75 kW medi

22 kWh in 2 ore

11 kW medi

Il progetto traduce percorrenze e soste in un fabbisogno giornaliero, considerando anche le giornate più impegnative.

Scenario di calcolo al punto di ricarica: energia divisa per tempo. Per l’energia immagazzinata nel veicolo servono anche perdite, variazioni di potenza e margini; questi valori non sono tempi di ricarica garantiti.

Gestire la potenza disponibile

Quattro punti. Una potenza da condividere.

Distribución dinámica de la potenciaScenario illustrativo. Limiti reali di fase, corrente, impianto e veicolo da verificare. [(36, 44), (58, 22)] SITUACIÓN ILUSTRATIVAUn limite di sito: 80 kWOTROS CONSUMOS MENORES36 kW altri carichi44 kW ricaricaOTROS CONSUMOS MÁS ALTO58 kW altri carichi22 kW ricarica4 punti: 11 → 5,5 kW ciascunoRipartizione uniforme nello scenario

La gestione dinamica misura i consumi dell’edificio e adegua il margine assegnato alle auto. Con dispositivi e controlli compatibili, i punti possono ripartire la potenza disponibile oppure seguire priorità concordate.

In uno scenario con soglia di sito di 80 kW, se gli altri carichi assorbono 36 kW, restano 44 kW: quattro veicoli compatibili possono ricevere 11 kW ciascuno. Quando gli altri carichi salgono a 58 kW, il margine scende a 22 kW, pari a 5,5 kW per veicolo con ripartizione uniforme.

Sono valori arrotondati di uno scenario trifase ideale. Nel progetto si verificano correnti per fase, limiti minimi dei veicoli, margini di sicurezza e comportamento in caso di comunicazione assente. La gestione distribuisce la capacità disponibile: non crea energia o potenza aggiuntive.

Energia e ricarica

Fotovoltaico, accumulo e auto nello stesso progetto.

Il punto di ricarica entra nel sistema energetico della sede.

Usare la produzione disponibile

Quando le auto sono collegate durante la produzione solare, un controllo compatibile può dare priorità all’energia disponibile dopo gli altri consumi. Si definisce se attendere il surplus o usare anche la rete per rispettare gli obiettivi di ricarica.

Valutare un accumulo

Un BESS può essere valutato per spostare energia nel tempo o sostenere parte della richiesta nei momenti più impegnativi. Servono però potenza disponibile, energia utilizzabile, stato di carica e una strategia coerente con il lavoro della sede. La presenza di una batteria non rende automaticamente possibile ricaricare durante un blackout.

Accessi e autorizzazioni

Accessi semplici. Regole chiare.

Chi può utilizzare ogni punto? In quali orari? Con quali priorità? Le risposte guidano la configurazione.

Le tessere RFID possono autorizzare persone o gruppi abilitati. App e piattaforme possono offrire altre modalità, se previste dalla soluzione. Una tessera di accesso non è un terminale per carte bancarie e non comporta necessariamente un pagamento.

Per flotte e personale si possono definire gruppi e regole; per ospiti e utenti occasionali occorre un percorso comprensibile. Anche il comportamento senza connessione viene concordato: l’autorizzazione locale dipende dalle funzioni e dalle impostazioni del sistema.

Accesso riservato o pagamento ad hoc prima della sessioneRFID o account abilitato identificano un accesso riservato. Il pagamento ad hoc segue la modalità prevista per il sito, eventualmentePOS. Entrambi precedono autorizzazione e sessione; poi riepilogo e registrazione. RFID non implica un pagamento. DUE PERCORSI, FUNZIONI DIVERSEAccesso e pagamentoAccesso riservatoRFID o accountPagamento ad hocPOS o modalitàprevista nel sitoAutorizzazioneSessione di ricaricaRiepilogo e registrazione

Stati, sessioni, report

Dal singolo punto a una visione d’insieme.

Dashboard illustrativa dei punti di ricaricaLe tre sessioni concluse18+12+20kWh totalizzano50kWh; flotta30,ospiti20. Gli stati dei punti sono una vista di esempio, non dati live. VISTA ILLUSTRATIVA · QUATTRO PUNTILa ricarica, a colpo d’occhio3 sessioniconcluse nell’esempio50 kWhenergia registrataPunto 01In ricaricaPunto 02DisponibilePunto 03In attesaPunto 04Da verificareFlotta:30 kWhOspiti:20 kWh

Una piattaforma di gestione può raccogliere stato dei punti, energia erogata, durata delle sessioni e segnalazioni. I report aiutano a leggere l’utilizzo per sede, gruppo o centro di costo, secondo le funzioni acquistate e configurate.

OCPP è il protocollo che permette a stazioni e piattaforme compatibili di comunicare. Si verificano versione, profili supportati e integrazione effettiva: la sigla da sola non garantisce qualsiasi funzione, migrazione o servizio.

Una sessione registrata non equivale a una fattura. Ripartizione interna, addebiti, pagamenti e documenti contabili vanno definiti separatamente. Software, connettività, canoni e assistenza vengono esplicitati nella proposta.

Esempio illustrativo: tre sessioni concluse da 18, 12 e 20 kWh totalizzano 50 kWh; 30 kWh sono assegnati alla flotta e 20 agli ospiti. Stati, codici ed energie sono sintetici.

I dati devono servire alla gestione: accessi per ruolo, informazioni necessarie e tempi di conservazione adeguati. La vista di esempio usa solo stati e codici sintetici, senza nominativi o targhe.

Pagamento della ricarica

Il servizio giusto, anche per chi arriva una volta sola.

Terminale di pagamento contactless e lettore RFID su colonnina di ricarica

Un parcheggio riservato ai dipendenti e uno accessibile ai clienti richiedono valutazioni diverse. La proprietà privata dell’area non basta a escludere l’accessibilità al pubblico.

Per i punti a pagamento accessibili al pubblico, le regole AFIR prevedono la ricarica ad hoc e modalità di pagamento da verificare secondo potenza, data di installazione e configurazione. L’utente occasionale deve poter acquistare la singola ricarica senza un abbonamento obbligatorio al servizio.

POS e contactless possono rientrare nel progetto con terminale, piattaforma e operatore di pagamento compatibili. Dove ammesso, può essere previsto un pagamento web sicuro. Prezzi, eventuali costi di occupazione e istruzioni devono risultare chiari prima dell’avvio. Non tutte le colonnine hanno queste funzioni integrate.

Por qué uSolar

Un progetto che tiene insieme impianto e utilizzo.

Energia richiesta, infrastruttura e servizio vengono definiti nello stesso percorso, con attività e condizioni leggibili nella proposta.

01

Raccogliamo i dati

Veicoli, percorrenze, soste, utenti, consumi del sito e sviluppi previsti.

02

Definiamo il progetto

Punti AC/DC, potenza, quadri, linee, protezioni, misure e disposizione del parcheggio. Verifichiamo anche percorsi, accessibilità e vincoli del luogo.

03

Configuriamo il servizio

Accessi, ripartizione della potenza, integrazioni compatibili e, quando richiesti, piattaforma e pagamento. La proposta distingue opere, dispositivi e servizi continuativi.

04

Verifichiamo e consegniamo

Controlli funzionali, documentazione prevista e indicazioni d’uso. Le condizioni di assistenza e manutenzione vengono concordate per la soluzione scelta.

Domande frequenti

Le risposte prima di scegliere.

Non basta contare i veicoli. Servono energia giornaliera da reintegrare, orari di rientro e partenza, contemporaneità e possibilità di spostare i mezzi. Più punti con potenza condivisa possono essere utili, ma il fabbisogno deve rientrare nelle ore disponibili.

Non sempre. Si analizzano consumi e margini reali. Una gestione dinamica può distribuire la ricarica, ma se energia richiesta e tempi di sosta non sono compatibili con l’impianto occorre rivedere potenza, orari o infrastruttura.

No. Servono connettore e veicolo compatibili. La potenza effettiva dipende anche dalla richiesta del veicolo, dalle condizioni della batteria, dalla stazione e dall’eventuale condivisione della capacità. AC e DC si scelgono sull’utilizzo, non solo sui kW di targa.

Con una piattaforma adatta si possono configurare gruppi e consultare le sessioni pertinenti. Prima della scelta si definiscono dati disponibili, esportazioni, ruoli di accesso e criterio di assegnazione ai centri di costo. Fatturazione e addebiti richiedono una verifica specifica.

No. Favorisce la comunicazione tra sistemi, ma occorre verificare versione, funzioni implementate e compatibilità della combinazione scelta. Anche disponibilità dei dati, credenziali, eventuali vincoli e condizioni di cambio piattaforma vanno chiariti.

Sì, con una configurazione che lo preveda e con i relativi servizi attivati. Lettore RFID e lettore di carte bancarie svolgono funzioni diverse. Per l’accesso pubblico si verificano anche modalità ad hoc, trasparenza dei prezzi e requisiti applicabili.

Dipende dal sistema. Autorizzazioni locali, sessioni già avviate, memorizzazione dei dati e gestione della potenza possono avere comportamenti diversi. Li definiamo nel progetto e verifichiamo la configurazione prevista, senza presumere che tutte le funzioni rimangano disponibili.

Partiamo dalla tua attività

Raccontaci chi arriva. E quando deve ripartire.

Numero e tipologia dei veicoli, tempi di sosta e potenza disponibile sono un buon punto di partenza. Aggiungi una planimetria o fotografie del parcheggio e indica se la ricarica sarà riservata, aperta ai clienti o accessibile al pubblico.

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