Fotovoltaico con detrazione al 50%: c’è tempo fino al 31 dicembre 2026
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- Pubblicato il 14 settembre 2026
Detrazione fotovoltaico
Stai pensando al fotovoltaico per la tua casa? Nel 2026 puoi recuperare il 50% delle spese ammesse, in dieci anni, se paghi l’intervento e sei proprietario, o titolare di un diritto come l’usufrutto, dell’immobile destinato ad abitazione principale.
La data da segnare è il 31 dicembre 2026. Secondo le regole attuali, nel 2027 la detrazione per questi interventi scenderà al 36%. Organizzarsi adesso permette di valutare l’impianto e programmare i pagamenti per tempo.
Che cosa significa “detrazione del 50%”?
Significa che puoi sottrarre metà della spesa dalle imposte sui redditi, chiamate IRPEF, dividendola in dieci quote annuali. Il recupero avviene attraverso la dichiarazione dei redditi, per esempio con il modello 730.
Un esempio semplice: su 12.000 euro di spesa ammessa, la detrazione è di 6.000 euro: 600 euro all’anno per dieci anni. Paghi l’impianto e recuperi il beneficio nel tempo: non si tratta di uno sconto immediato sul preventivo.
Per recuperare tutta la quota annuale devi avere abbastanza IRPEF da cui sottrarla. La parte che non riesci a utilizzare, normalmente, non viene rimborsata né spostata agli anni successivi.
Approfondimento fiscale: guida dell’Agenzia delle Entrate, febbraio 2026.
Quanto cambia aspettando il 2027?
Con la normativa attuale, sulla stessa spesa di 12.000 euro il confronto è questo:
Esempio a parità di requisiti, con spesa interamente agevolabile e recupero fiscale utilizzabile per intero. I 12.000 euro non sono un prezzo di vendita. Aliquote: Legge di Bilancio 2026, art. 1, comma 22.
La differenza è di 1.680 euro di detrazione complessiva in meno se l’intera spesa viene pagata nel 2027, salvo future modifiche della legge.
A chi spetta il 50%?
Il 50% spetta al proprietario, o a chi ha un diritto reale come l’usufrutto, che paga i lavori sull’abitazione principale: la casa dove lui o i suoi familiari vivono abitualmente. Non basta definirla “prima casa”. Negli altri casi ammessi, per esempio una seconda casa o un inquilino con i requisiti, nel 2026 si applica il 36%.
Entro dicembre contano i pagamenti
Firmare il preventivo non basta: contano le somme pagate entro il 31 dicembre 2026. Usa il bonifico parlante, quello specifico per le ristrutturazioni disponibile in banca, con i dati fiscali di chi detrae e del fornitore.
Un acconto nel 2026 non blocca il 50% sul saldo pagato nel 2027: ogni pagamento segue le regole del proprio anno. La scadenza riguarda i pagamenti, non necessariamente l’installazione e l’allaccio. L’intervento deve comunque essere realizzato e rispettare i requisiti. Se una finanziaria paga direttamente l’installatore, conta l’anno del suo bonifico, completo dei dati richiesti per la detrazione, non quello in cui rimborsi le rate.
Fotovoltaico, accumulo e ricarica dell’auto
Il bonus può comprendere sia il fotovoltaico per un’abitazione esistente sia la batteria di accumulo collegata all’impianto, anche se aggiunta successivamente, nel rispetto dei requisiti. La batteria conserva parte dell’energia prodotta per usarla in altri momenti, per esempio la sera.
Puoi completare il progetto con una colonnina di ricarica domestica, chiamata anche wallbox, per ricaricare a casa l’auto elettrica o ibrida ricaricabile. Per la colonnina, la detrazione va valutata se è integrata nell’impianto elettrico e installata insieme al fotovoltaico nell’intervento agevolato.
Alla pratica ENEA pensiamo noi
uSolar si occupa della compilazione e dell’invio della pratica ENEA. Ti consegniamo la ricevuta della comunicazione ENEA da conservare insieme alle fatture e ai documenti dell’impianto.
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Non aspettare gli ultimi giorni di dicembre per iniziare.