Installare una wallbox in un garage condominiale: cosa sapere prima di iniziare

Wallbox

Installare una wallbox nel proprio box o posto auto condominiale è possibile, ma non è un intervento da gestire “in autonomia” senza prima verificare alcuni aspetti tecnici, condominiali e antincendio. 

La wallbox è un impianto elettrico a tutti gli effetti e, quando viene installata in un’autorimessa condominiale, può coinvolgere parti comuni dell’edificio: cavidotti, corselli, locali contatori, pareti comuni, quadri elettrici o attraversamenti tecnici. Per questo motivo è importante procedere con ordine, prima di iniziare i lavori.

Prima dell’installazione: informare l’amministratore

Il primo passaggio consigliato è inviare una comunicazione scritta all’amministratore di condominio, indicando l’intenzione di installare una wallbox nel proprio garage o posto auto. 

La comunicazione dovrebbe specificare dove verrà installata la wallbox, da quale contatore sarà alimentata, quale percorso faranno i cavi e se sarà necessario utilizzare parti comuni, come cavidotti o locali tecnici. 

La normativa prevede che le opere per l’installazione di infrastrutture di ricarica in edifici condominiali siano approvate dall’assemblea con le maggioranze previste dall’art. 1136, secondo comma, del Codice Civile. Se il condominio rifiuta di deliberare o non risponde entro tre mesi dalla richiesta scritta, il condomino interessato può procedere a proprie spese, nel rispetto delle regole previste e senza pregiudicare le parti comuni.

Se i cavi passano da parti comuni

Uno dei casi più frequenti riguarda il passaggio dei cavi dal contatore privato fino al box. Anche se la wallbox viene installata in un garage di proprietà esclusiva, il percorso elettrico potrebbe attraversare spazi comuni. 

In questi casi non basta dire “il box è mio”. Se i cavi devono passare in cavidotti comuni, pareti condominiali, corselli o locali tecnici, il condominio deve esserne informato prima. Il passaggio deve essere tecnicamente possibile, ordinato, sicuro e non deve impedire agli altri condomini di utilizzare in futuro gli stessi spazi o cavidotti. 

Il principio generale è quello dell’uso della cosa comune: ogni condomino può utilizzare le parti comuni, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri condomini di farne pari uso. Inoltre, per le opere su parti di proprietà o uso individuale, il condomino non può arrecare danno alle parti comuni né pregiudicare stabilità, sicurezza o decoro dell’edificio, e deve darne preventiva notizia all’amministratore. (art. 1102 c.c) (art. 1122 c.c) 

Per questo, prima dell’installazione, è opportuno verificare se i cavidotti esistenti hanno spazio disponibile, se il percorso è ispezionabile, se servono nuove canalizzazioni e se sono necessarie opere murarie o ripristini.

Alimentazione dal contatore privato

La soluzione più chiara è alimentare la wallbox dal contatore privato del cliente, con una linea dedicata e protezioni elettriche dedicate. 

In questo modo i consumi della ricarica restano a carico del singolo condomino e non del condominio. Se la potenza disponibile del contatore non è sufficiente, il cliente può richiedere un aumento di potenza al proprio venditore di energia, che farà da tramite con il distributore. (Arera) 

È invece sconsigliabile collegare una wallbox privata a una linea condominiale comune, salvo specifica autorizzazione, progetto dedicato e sistema certo di contabilizzazione dei consumi. 

Attenzione alla prevenzione incendi

La questione antincendio è uno degli aspetti più importanti.  La wallbox, da sola, non è considerata un’attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco. Tuttavia, se viene installata all’interno di un’autorimessa già soggetta a prevenzione incendi, l’intervento è considerato una modifica dell’attività esistente. Le autorimesse pubbliche e private con superficie complessiva coperta superiore a 300 m² rientrano nell’attività n. 75 del D.P.R. 151/2011. (ccpb.it) 

Le Linee guida dei Vigili del Fuoco per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici chiariscono che, se l’installazione viene realizzata secondo le indicazioni tecniche previste, la modifica è considerata normalmente “non rilevante” ai fini della sicurezza antincendio. In ogni caso, la documentazione dell’intervento deve essere acquisita dal responsabile dell’attività e potrà essere richiamata in occasione del rinnovo periodico di conformità antincendio. (Vigili del Fuoco) 

Se invece vengono adottate soluzioni diverse dalle linee guida, l’intervento può essere considerato modifica rilevante e richiedere valutazioni specifiche da parte di un tecnico antincendio. (Vigili del Fuoco) 

Per questo, prima di installare una wallbox in un garage condominiale, è importante chiedere all’amministratore se l’autorimessa è soggetta a prevenzione incendi e se esiste una pratica antincendio attiva, come SCIA, CPI o rinnovo periodico.

Impianto realizzato a regola d’arte

La wallbox deve essere installata da un’impresa abilitata, con materiali idonei, protezioni corrette e linea elettrica dimensionata in funzione della potenza richiesta. A fine lavori, l’impresa installatrice deve rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente. (Comune di Genova) 

Questo documento è fondamentale perché attesta che l’impianto è stato realizzato secondo la regola dell’arte e rappresenta una tutela sia per il cliente sia per il condominio.

Cosa fare prima di procedere con l’installazione

Prima di fissare l’installazione, il cliente dovrebbe quindi: 

  • informare l’amministratore di condominio; 
  • chiedere che l’intervento venga valutato dall’assemblea, se coinvolge parti comuni o infrastrutture condominiali; 
  • verificare il percorso dei cavi dal contatore alla wallbox; 
  • chiarire se saranno utilizzati cavidotti o spazi comuni; 
  • verificare se l’autorimessa è soggetta a prevenzione incendi; 
  • mettere a disposizione eventuali prescrizioni dell’amministratore o del tecnico antincendio; 
  • accertarsi che la wallbox sia alimentata dal proprio contatore privato o da una soluzione regolarmente autorizzata. 

Il ruolo di uSolar

uSolar accompagna il cliente nella valutazione tecnica dell’intervento, nel sopralluogo, nella scelta della wallbox e nella realizzazione dell’impianto elettrico secondo la regola dell’arte. 

Prima di procedere con i lavori, però, è fondamentale che il cliente abbia chiarito gli aspetti condominiali e antincendio. Questo permette di installare la wallbox in modo corretto, sicuro e documentato, evitando contestazioni successive con il condominio o con l’amministratore. 

Una wallbox installata bene non è solo più comoda: è anche più sicura, più ordinata e più tutelante per tutti. 

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