Sistema BESS containerizzato in un contesto industriale
ACCUMULO PER AZIENDE E INDUSTRIA

BESS industriali.
L’energia, quando serve.

Progettiamo BESS industriali intorno ai ritmi della tua attività. Dagli armadi modulari ai sistemi in container: più autoconsumo, peak shaving e backup industriale nelle configurazioni predisposte. Un progetto che tiene insieme potenza, autonomia e priorità della tua azienda.

Autoconsumo
Peak shaving
Backup su progetto
PRODUZIONE E FABBISOGNO

Il sole produce.
La tua azienda decide quando usare l’energia.

I BESS industriali, Battery Energy Storage System, accumulano parte dell’energia disponibile per utilizzarla in seguito. Il valore dipende da quando carica, quando scarica e quale esigenza serve. Partiamo da consumi, produzione e condizioni di fornitura.

Come si muove l’energia

Produzione, uso e accumuloSchema funzionale: la produzione fotovoltaica alimenta direttamente i carichi; parte dell’eccedenza può caricare l’accumulo, che restituisce energia ai carichi in un momento successivo. Non rappresenta una configurazione elettrica esecutiva. FLUSSI FUNZIONALIProduzione, uso e accumuloFotovoltaicoReteCarichiBESSUso direttose previstoUtilizzo successivoConversione, protezioni e collegamentisi definiscono nel progetto.
Il flusso nel tempoSchema funzionale: la produzione fotovoltaica alimenta direttamente i carichi; parte dell’eccedenza può caricare l’accumulo, che restituisce energia ai carichi in un momento successivo. Non rappresenta una configurazione elettrica esecutiva. FLUSSI FUNZIONALIIl flusso nel tempoFotovoltaicoReteCarichiBESSUso direttose previstoUtilizzo successivoConversione, protezioni e collegamentisi definiscono nel progetto.
kW Potenza di carica e scarica
kWh Capacità energetica utile
01

Più autoconsumo

Sposta parte dell’energia solare verso le ore in cui l’attività continua e la produzione diminuisce.

02

Gestione dei picchi

Sostieni parte dei carichi nei momenti di maggiore domanda, nei limiti di potenza, durata e carica disponibile.

03

Controllo coordinato

L’EMS, il sistema di gestione dell’energia, governa priorità e limiti tra fotovoltaico, accumulo e carichi compatibili.

01 · PEAK SHAVING

Peak shaving.
BESS industriali per gestire i picchi.

Il peak shaving utilizza il BESS per coprire una parte della domanda quando più macchine assorbono energia insieme. L’obiettivo è mantenere il prelievo dalla rete entro una soglia definita.

Riduzione del picco da500 a350kWProfilo sintetico di24ore. Soglia di prelievo350kW; evento500kW dalle14alle14:30; taglio150kW per30minuti,75kWhAC ideali. 150kW ×30min =75kWhAC ideali. Scenario sintetico; ricarica precedente esclusa. SCENARIO ILLUSTRATIVOIl picco: da 500 a 350 kW0200400600kW06121824Soglia 350 kW150 kWSenza BESSCon BESS150 kW × 30 min =75 kWh AC ideali. Scenariosintetico; ricarica precedente esclusa.
Scenario simulato: prelievo netto senza BESS di 500 kW per 30 minuti, soglia di 350 kW. I 75 kWh sono energia erogata sul lato AC, non capacità nominale della batteria.

Quanto è alto. Quanto dura.
Quante volte si ripete.

Sono le tre domande da cui partiamo. Il convertitore deve fornire i kW necessari; la batteria deve avere i kWh disponibili per sostenere l’intero evento, anche quando i picchi si ripetono nello stesso turno.

Nell’esempio, il sito richiederebbe 500 kW. Il BESS ne fornisce 150 e la rete ne eroga 350. Per mezz’ora servono 150 kW × 0,5 ore = 75 kWh sul lato AC. Se il picco dura un’ora, il fabbisogno energetico raddoppia.

Il beneficio economico si valuta sulle componenti di costo effettivamente evitabili. Contenere il massimo di prelievo può essere utile; la riduzione della bolletta dipende dal contratto e dall’andamento di tutti i picchi del periodo.

MISURA

Il quarto d’ora conta

La potenza media su 15 minuti è un riferimento importante nelle misure industriali. Uno spunto molto breve e un assorbimento prolungato hanno effetti diversi: controlliamo misuratore e condizioni di fornitura.

RICARICA

Preparare il picco successivo

Dopo la scarica serve tempo per recuperare energia. L’EMS programma la ricarica sfruttando il margine disponibile, evitando di creare un nuovo massimo di prelievo.

IMPIANTO

Rispettare i limiti elettrici

Il controllo della media non sostituisce le verifiche istantanee su cabina, cavi, protezioni e connessione. Tempi di risposta, sovraccarichi e potenza apparente fanno parte del progetto.

Un esempio anche per la ricarica.

Con un rendimento di ciclo AC/AC ipotizzato del 90%, recuperare i 75 kWh erogati richiede circa 83,3 kWh di ricarica. A 50 kW costanti servono circa 1 ora e 40 minuti. Per restare sotto la soglia di 350 kW, il carico netto del sito deve lasciare almeno quel margine. Sono ipotesi di calcolo, da verificare sulle condizioni reali.

02 · BACKUP INDUSTRIALE

Quando manca la rete,
contano le priorità.

Sistemi di controllo, refrigerazione, servizi essenziali o una lavorazione da completare: il backup industriale parte da ciò che deve restare alimentato e per quanto tempo.

Un sistema di accumulo industriale predisposto può sostenere i carichi selezionati durante un’interruzione. Il progetto definisce l’autonomia, le sequenze di avviamento e il tempo massimo di interruzione accettabile per ogni utenza.

  • Carichi prioritari separati da quelli rinviabili.
  • Riserva energetica disponibile all’inizio dell’emergenza.
  • Potenza adeguata anche all’avvio di motori e compressori.
  • Prove delle transizioni e del ritorno alla rete.
Stabilimento refrigerato con area tecnica dedicata e accumulo industriale
L’ARCHITETTURA DELLA CONTINUITÀ

Energia di riserva.
Un sistema capace di usarla.

Per il funzionamento in isola servono separazione dalla rete, protezioni e una sorgente che stabilisca tensione e frequenza. Il BESS deve essere predisposto a questa funzione, oppure lavorare con una sorgente compatibile.

BESS, rete e carichi prioritariSchema funzionale: carichi ordinari lato rete; separazione dedicata prima del ramo prioritario; BESS/PCS compatibili conisola, FV solo se compatibile. Non rappresenta protezioni, interblocchi, terra o neutro. Nessuna promessa no-break. ARCHITETTURA FUNZIONALEIl backup richiede un progettoReteCarichinon prioritariSeparazionedalla reteFV + invertercompatibiliBESS+PCSin isolaCarichiprioritariSeparazione + controllo + riservaContinuità senza interruzioni da verificare.
Schema funzionale: il ramo di backup viene separato dalla rete pubblica e alimenta i carichi prioritari. Dispositivi, protezioni e sorgenti si definiscono per il singolo impianto.
400kWhAC disponibili400kWhAC disponibili. Energia già disponibile ai carichi.. 100kW: 4h. 200kW: 2h. 400kW: 1h. Durata teorica=energiaAC÷carico. PotenzaPCS e spunti da verificare. ENERGIA E POTENZA400 kWh AC disponibiliEnergia già disponibile ai carichi.100 kW4 h200 kW2 h400 kW1 hDurata teorica=energia AC÷carico. Potenza PCSe spunti da verificare.
Calcolo a carico costante con 400 kWh AC netti già disponibili ai carichi, senza contributi di FV o generatore. Ogni caso richiede potenza del convertitore e capacità di avviamento adeguate.
COMMUTAZIONE

Il tempo è quello dell’intero sistema

Rilevamento del guasto, separazione, disponibilità della sorgente e ripristino dei carichi determinano l’interruzione reale. ATS e STS trasferiscono l’alimentazione: non creano energia e non garantiscono da soli continuità assoluta.

UTENZE SENSIBILI

BESS e UPS possono collaborare

Server, controllori e processi sensibili possono richiedere un UPS dedicato. Il BESS può contribuire all’autonomia in un’architettura coordinata. Si verificano qualità della tensione e interruzioni tollerate, oltre ai kWh.

SORGENTI

Fotovoltaico e generatore coordinati

In isola il fotovoltaico contribuisce solo se inverter e controllo sono compatibili. Con un gruppo elettrogeno si verificano avvio, carico minimo e ritorni di potenza. Quando serve, il controllo limita il FV e inserisce i carichi in sequenza.

L’autonomia dipende dalle scelte.

Con 400 kWh AC disponibili, un carico costante di 100 kW corrisponde a 4 ore teoriche; a 200 kW diventano 2 ore. Proteggere le utenze essenziali può quindi rendere più efficace la stessa riserva. Capacità residua, temperatura, ausiliari e stato di carica iniziale entrano nel calcolo reale. Il black start, cioè l’avvio da impianto disalimentato, va verificato come funzione specifica.

03 · AUTOCONSUMO E LOAD SHIFTING

Il sole di mezzogiorno.
Energia per il turno serale.

La produzione fotovoltaica e il fabbisogno aziendale non coincidono sempre. L’accumulo sposta parte dell’eccedenza verso le ore in cui la produzione diminuisce e l’attività continua.

Quattro ore di carica.
Tre ore di utilizzo serale.

Nello scenario, dalle 12 alle 16 sono disponibili 100 kW di surplus: 400 kWh AC entrano nel sistema. Con un rendimento di ciclo ipotizzato del 90%, ne vengono restituiti 360, ad esempio a 120 kW dalle 18 alle 21.

Questo richiede eccedenza solare reale, spazio disponibile nella batteria e un fabbisogno serale coerente. Il sistema deve poter assorbire 100 kW e fornire 120 kW nelle condizioni previste.

Per stimare il vantaggio confrontiamo il costo evitabile del prelievo con il valore dell’energia che sarebbe stata immessa in rete, le perdite e i costi nel tempo. Anche una strategia basata sulle fasce di prezzo deve superare questo confronto.

Spostamento temporale:400kWhAC caricati,360kWhAC restituitiScenario indipendente:surplusFV100kW per4ore;120kW per3ore restituiti. RendimentoAC-AC90% assunto. Segno positivo carica, negativo rilascio; non una convenzione universale. SCENARIO ILLUSTRATIVODal sole ai consumi successivikW-150015006121824CARICA 12–16100 kW × 4 h400 kWh ACRILASCIO 18–21120 kW × 3 h360 kWh ACCiclo 90% assunto · perdite 40 kWh
Scenario simulato: 100 kW di eccedenza FV per 4 ore, 400 kWh AC in ingresso e 360 kWh AC restituiti. Il 90% è un rendimento di ciclo assunto per l’esempio, non una prestazione garantita.
Reparto manifatturiero in attività durante il turno serale
EMS · GESTIONE DELL’ENERGIA

Un accumulo.
Priorità diverse.

Nei BESS industriali, l’EMS coordina fotovoltaico, batteria, rete e carichi compatibili. Decide quando caricare e scaricare rispettando soglie di potenza, stato di carica e funzioni richieste.

La stessa energia non può servire due obiettivi contemporaneamente. Se una quota è riservata al blackout, non va consumata per coprire il turno serale. Allo stesso modo, dopo un picco occorre recuperare carica prima del successivo.

Le priorità possono cambiare con i turni, le previsioni di produzione e le esigenze operative. Valutiamo la strategia insieme alle prestazioni del sistema e alla capacità che conserverà nel tempo.

COME SI ASSEGNA LA RISERVA

Decidere prima.
Disporne quando serve.

70%
30%
Servizi giornalieri:
autoconsumo e picchi
Riserva dedicata:
carichi di backup

Una quota protetta conserva margine per l’emergenza; la parte restante lavora sui consumi ordinari.

Ripartizione puramente illustrativa della finestra energetica utile. Non rappresenta soglie SOC consigliate né impostazioni valide per ogni prodotto.
04 · DUE ARCHITETTURE

BESS industriali:
armadi o container.

La scelta riguarda l’intero sistema: batterie, conversione di potenza, raffreddamento, controllo e connessione. La forma esterna è solo una parte del progetto.

Armadi BESS industriali modulari in un’area tecnica esterna
ARMADI MODULARI

Integrare lo storage
negli spazi del sito.

Una soluzione da valutare per aree tecniche distribuite o ampliamenti per unità compatibili. Si definiscono potenza complessiva, capacità utile, accessibilità e modalità di gestione.

Da verificare: spazi di manutenzione, distanza tra unità, rumore, basi e collegamenti elettrici.

Sistema BESS containerizzato in un contesto industriale
SISTEMI CONTAINERIZZATI

Capacità maggiori.
Infrastruttura dedicata.

Per progetti di scala maggiore, con area e accessi adeguati. Batteria, PCS, quadri e trasformazione si combinano secondo l’architettura prevista, con componenti integrati o separati.

Da verificare: trasporto e posa, opere civili, cabina, gestione termica, sicurezza e connessione.

Non esiste una soglia universale che imponga il container. Confrontiamo ingombri, prestazioni, possibilità di crescita e costo dell’impianto completo. Requisiti di sicurezza, accesso dei soccorsi e gestione delle emergenze si definiscono sulle caratteristiche effettive del sito.

IL DIMENSIONAMENTO

Dimensionare i BESS industriali:
potenza e capacità.

Un sistema con molti kWh può non avere abbastanza kW per sostenere un picco. E molta potenza, da sola, non garantisce la durata richiesta.

kW / MW
La potenza che il sistema può assorbire o fornire.
kWh / MWh
L’energia disponibile. La capacità utile va distinta da quella nominale.

Il dimensionamento considera anche potenza apparente, spunti, perdite, riserve, temperatura e degrado. La capacità nominale di targa va distinta dall’energia realmente disponibile ai carichi.

Sistema di accumulo industriale
05 · APPLICAZIONI INDUSTRIALI

Il progetto cambia
con il lavoro che fai.

Tre contesti applicativi per mettere a fuoco obiettivi e verifiche. Ogni soluzione nasce dai dati e dalle priorità dell’attività.

Reparto manifatturiero in attività durante il turno serale
MANIFATTURA

Macchine, turni
e picchi simultanei.

Avviamenti contemporanei, compressori e linee possono concentrare il fabbisogno. Il BESS sostiene parte del picco e, con energia solare disponibile, può contribuire al turno serale.

Analizziamo durata e ripetizione dei picchi, margine di ricarica e utenze da mantenere alimentate.

Stabilimento refrigerato con area tecnica dedicata e accumulo industriale
CATENA DEL FREDDO

Refrigerazione
e carichi prioritari.

Il controllo della domanda si affianca alle esigenze di conservazione e processo. La configurazione di backup distingue i servizi indispensabili dai carichi rinviabili.

Verifichiamo autonomia richiesta, avviamento dei compressori e coordinamento con eventuali UPS o generatori.

Flotta di furgoni elettrici in ricarica sotto un carport fotovoltaico
LOGISTICA E FLOTTE

Ricaricare, rispettando
i ritmi del deposito.

Il rientro dei mezzi concentra la ricarica. Programmazione delle colonnine, fotovoltaico e BESS possono distribuire il fabbisogno rispettando partenze e priorità.

Verifichiamo energia giornaliera, potenza disponibile e tempi di ricarica. Il BESS non elimina automaticamente un adeguamento della connessione.

IL PERCORSO USOLAR

Prima gli obiettivi.
Poi la taglia del BESS.

Un progetto di storage industriale collega i dati del sito alle funzioni richieste, chiarendo prestazioni attese, condizioni operative e attività previste.

Leggere i dati

Curve di prelievo e produzione, turni, picchi ripetuti, bollette e nuovi carichi previsti.

Simulare i servizi

Autoconsumo, soglia di prelievo e riserva backup. Confronto tra scenari, perdite e costi evitabili.

Integrare il sito

Potenza, capacità, cabina, protezioni, layout, controllo e compatibilità delle sorgenti.

Verificare le funzioni

Criteri di collaudo, monitoraggio e gestione. Prestazioni, manutenzione e responsabilità definite nella proposta.

DOMANDE FREQUENTI

Chiarezza,
prima della scelta.

Può ridurre il massimo di prelievo rilevante per alcune componenti di costo, ma il beneficio dipende dalla fornitura e dai massimi del periodo. La valutazione include energia di ricarica, perdite e gestione. Contenere un singolo picco non garantisce un risparmio mensile.

Il massimo non dice quanto dura né quante volte si ripete; i kWh annui non mostrano quando servono. Occorrono curve temporali e, per i transitori rapidi, misure più dettagliate. Spunti e limiti elettrici richiedono verifiche dedicate.

Sì, se sistema e controllo lo consentono, definendo priorità e quote di energia. Utilizzare tutta la riserva per il turno serale può lasciare poco margine per il picco successivo o un blackout. L’EMS coordina anche il recupero della carica.

Il backup deve essere previsto nel progetto. Servono funzionamento in isola, separazione dalla rete, protezioni, gestione dei carichi e riserva adeguata. Si definisce se proteggere tutto il sito o alcune utenze e quanto tempo di interruzione possono accettare.

Lo STS trasferisce il carico verso una sorgente alternativa disponibile, nelle condizioni previste. Il risultato dipende dall’intera catena, compresi rilevamento e avvio della sorgente. Per le utenze sensibili si verificano tempi, qualità della tensione e necessità di un UPS dedicato.

È possibile nelle architetture compatibili. La rete locale deve avere un riferimento stabile e un controllo capace di bilanciare produzione, carichi e carica disponibile. Se la batteria è piena e i consumi sono bassi può essere necessario limitare il fotovoltaico.

Spesso è possibile, dopo una verifica delle apparecchiature. Per il generatore contano controllo, limiti di carico e ritorni di potenza. Per i motori si valutano correnti e durata degli avviamenti, sequenze e capacità di sovraccarico del convertitore.

Si confrontano potenza, capacità, spazi, accessi, sicurezza e connessione. Non esiste una soglia universale: il confronto riguarda il sistema completo, comprese opere civili, conversione di potenza e possibilità di ampliamento.

PARTIAMO DALLA TUA AZIENDA

BESS industriali:
partiamo dal tuo obiettivo.

Raccontaci consumi, turni, fotovoltaico esistente e carichi da proteggere. Valutiamo insieme come un BESS può contribuire all’energia e alla continuità della tua azienda.

Per iniziare: curve di consumo e produzione, condizioni di fornitura, schema elettrico e priorità di backup, se richiesto.

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